Il solito salotto buono della televisione a pagamento, di soldi nostri, spesi per una insulsa serie di balordaggini, l'altra sera mi ha stupito e anche un pò divertito. Se collegate l'immagine al nome di questo post, il gioco è fatto, ma lo sono anche i personaggi di questa sorta di tribunale del proscioglimento preventivo delle responsabilità politiche e di criminalizzazione di comportamenti che non rientrano nei canoni della buona morale cattolica. Parlo ovviamente di Porta a Porta che come al solito speculava su una tragedia dei giorni nostri...l'assassinio della giovane studentessa inglese erasmus a Perugia. Al di là del dramma e del fatto di cronaca, del bombardamento mediatico, come nel precedente caso di Garlasco (che ormai i media hanno dimenticato), il conduttore invitava dei "giovani" studenti di Perugia. Gli viene chiesto se praticano "sesso estremo" e chiaramente rispondono che sono contro i rapporti pre-matrimoniali, gli viene chiesto se fanno uso di droghe e ovviamente rispondono che non c'è differenza fra droghe leggere e pesanti...ma non è che Vespa ha preso gli unici dieci studenti di Comunione e Liberazione? Durante lo svolgimento della trasmissione, la cosa che più mi ha sbalordito, è stata la violenta criminalizzazione dell'uso di sostanze leggere...assurdo!! Ci si inerpicava nell'uso di termini medici con dovizia di particolari che secondo il buon costume dovrebbero costituire la base di partenza per un proibizionismo sfrenato. Vespa però si dimentica di tutti i politici che fanno uso di cocaina? I giovani messi sulla berlina mediatica per l'ennesima volta. Non c'è mai fine all'ignoranza?
P.S: Il mio amico espla vive a Bologna in via del Chiù...il Chiù è una sorta di cloaca a cielo aperto che sprigiona odori nauseabondi...la casa di espla si affaccia su tale canale di scolo putrido e così il Comune di Bologna fa pagare al giovane una tassa sulla vista della merda a cielo aperto!!! Defendiamo Espla da questa assurda espropriazione indebita di soldi!!! Esprimo solidarietà...
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato all'iniziativa di Oltrelago. Un iniziativa semplice che partiva dalla riaffermazione di un principio portante per il buon funzionamento della politica e della decisione politica. Il clientelismo e’ un fenomeno controverso che si affianca alla lottizzazione delle politiche pubbliche, tanto da minare molto spesso i fondamenti di una democrazia degna di questo nome. Ribadendo che questi fenomeni sono sistemici, e quindi trasversali alle forze politiche. L' associazione oltrelago nasce se cosi vogliamo dire, in una fase in cui anche a livello nazionale si sente l'esigenza di ristabilire quel rapporto imprescindibile tra trasparenza dei processi decisionali e partecipazione, sotto il peso sempre crescente di cambiamenti epocali, paurosamente veloci e incontrollabili, un vuoto di partecipazione e rappresentanza di fronte ai quali i cittadini globali si sentono impotenti ed ininfluenti. Molto spesso avviene che le decisioni politiche, finanziare, di politica estera, di politiche del lavoro, vengano prese in luoghi distanti da organismi che sembrano non legittimati a fare delle scelte che incidono profondamente nella vita quotidiana di tutti; penso alle basi militari americane, alle guerre preventive o ai siti di smaltimento di rifiuti nucleari, a discariche molto spesso gestite dalle mafie e sottratte al controllo pubblico. L'azione locale di gruppi e associazioni volontarie non può che riportare quel naturale legame che esiste tra l'uomo la natura e l'ambiente in cui vive, prima che il vincolo comunitario e sociale. Ristabilire rapporti di reciprocità’ tra ambiente e comunità locali e una sfida non solo culturale e politica ma anche economica. La politica ha il compito di dare risposte a questi fenomeni, mentre registro anche le resistenze che si sono verificate per scrivere un semplice manifesto...
Associazione Culturale Oltrelago
Dirimere le complicazioni che sorgono dai rapporti umani, è cosa non molto semplice, se ci aggiungi che in un gruppo non omogeneo i pensieri possono talvolta essere e nella maggior parte dei casi lo sono, difformi. Questa difformità non è però sempre negativa...nel caso della questione storica che si pose tra i compagni che non credevano nella totale revisione del compianto Partito Comunista e che di fatto fondarono la Rifondazione, il dissenso alimentò una carica di nuove identità che sono tuttora disciolte nel frammentato panoramana della cosidetta sinistra radicale. Ho voluto fare questa breve introduzione sul sentire comune intorno al tema del dissenso proprio perchè in questo periodo in Italia il dissenso sta diventando l'humus della rappresentanza (che un amico ieri mi diceva morta). E' vero quando si afferma che che talvolta le istanze poste in maniera diretta possono apparire populiste, tuttavia credo nella fondamentale formula del secolo breve "no taxation without representation" che a mio avviso è un principio validissimo e riscontrabile, il problema è solo uno: La tassazione è somministrata nella giusta misura? Chi evade le tasse si auto-esclude (se pur simbolicamente) dalla rappresentanza? Queste sono domande che mi pongo spesso. Vi chiederete il perchè di questo post: la risposta è molto semplice, vorrei sapere se vale la pena esprimere delle istanze dirette di partecipazione senza essere imbottigliato nella critica sterile della strumentalizzazione. L'esempio del "no tax no rep" è una metafora del secolo appena passato, quella del nuovo millennio potrebbe essere "NO REPRESENTATION WITHOUT PARTECIPATION". Aggiungo che in questi giorni la partecipazione è tirata per il collo, in ogni contesto, lo strumento è sempre quello del volersi ripulire dagli orrori commessi (orrori in senso lato). Alla morte del giornalista Biagi, Silvio Berlusconi afferma che lo stimava...aveva senz'altro dimenticato di averlo buttato via a pedate con raccomandata A/r!!! Così come Casini che afferma che sarebbe meglio votare con un altra legge elettorale...e l'odierna legge chi l'ha fatta? Come pure un nostro concittadino che ha concentrato un incredibile serie di "nefandenzze"...ora se ne esce con la novità della ritrovata legalità!!! La misura è colma, bisogna ripartire dalla partecipazione collettiva...provando così a scovare "u ver lup ca magn i criatur"!!!
